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| Gli
Alpeggi del Parco |
Azienda:
RIGONI Carla
Alpeggio: Cianciavero (1751 m.) ALPE
VEGLIA
Indirizzo: F.ne Chiezzo, 32 - 28868
TRASQUERA (VB) - Tel. 0324/79158
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Azienda:
VAIROLI Emma
Alpeggio: Cianciavero (1751 m.) ALPE
VEGLIA
Indirizzo: Via Municipio, 5 - 28868
TRASQUERA (VB) - Tel. 0324/79122 - 79216
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Azienda:
GROSSI Carla
Alpeggio: Ponte (1752 m.) ALPE VEGLIA
Indirizzo: Via Alpi Lepontine, 12 -
28868 TRASQUERA (VB) - Tel. 0324/79189
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Azienda:
ZANOLA Adolfo
Alpeggio: Cornù (1771 m.) ALPE
VEGLIA
Indirizzo: Via San Domenico, 37 - 28868
VARZO (VB) - Tel. 0324/72313
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Azienda:
CLAISEN Genesio
Alpeggio: Cornù (1771 m.) ALPE
VEGLIA
Indirizzo: Via Piaggio, 1 - 28868 VARZO
(VB) - Tel. 0324/72569 |
Azienda:
PIODA Vilmo
Alpeggio: La Balma (1769 m.) ALPE VEGLIA
Indirizzo: Via Casa Bono, 22 - 28868
VARZO (VB)- Tel. 0324/72581
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Azienda:
DA ROIT Ivano
Alpeggio: La Balma (1769 m.) ALPE VEGLIA
Indirizzo: Via Bertonio, 77 - 28868
VARZO (VB) - Tel. 0324/72729
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Azienda:
ROSSI Gianpaolo
Alpeggio: Pian dul Scricc (1920 m.)
A.VEGLIA
Indirizzo: Località Valeggio
- 28040 MASSINO VISCONTI (NO) - Tel.
0322/219387
cell: 333/2637887 |
Azienda:
SIMONETTI Silvano
Alpeggio: Bondolero (1930 m.) *
Indirizzo: f.ne Emo - 28862 CRODO (VB)
- Tel. 0324/61213
* Zona di Salvaguardia dell'Alpe Devero |
Azienda:
TADDEI Daniele / ANDREOLI Enrico
Alpeggio: Buscagna (1941 m.) ALPE DEVERO
Indirizzo: F.ne Uresso - 28861 BACENO
(VB) - Tel. 0324/62127 |
Azienda:
MATLI Silvano
Alpeggio: Forno (2213 m.) ALPE DEVERO
Indirizzo: Via Provinciale, 63 - 28866
PREMIA (VB) - Tel. 0324 / 602902
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Azienda:
"ALBRUM" di MATLI Gianni
Alpeggio: Forno (2213 m.) ALPE DEVERO
Indirizzo: Via Provinciale, 63 - 28866
PREMIA (VB) - Tel. 0324/602929 - 602908
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Azienda:
OLZERI Adolfo
Alpeggio: Sangiatto (2010 m.) *
Indirizzo: Via La Torre, 27 - 28861
BACENO (VB) - Tel. 0324/62140
* Zona di Salvaguardia dell'Alpe Devero. |
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| Il
Formaggio Ossolano
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| Caratteristiche
produttive e qualitative |
L'"Ossolano", formaggio
di montagna a latte intero, a
pasta dura, semicotto, è prodotto
esclusivamente nel territorio delle
cinque Comunità Montane dell'Ossola
(Valle Ossola, Valle Antigorio, Divedro,
Formazza, Valle Antrona, Valle Anzasca
e Valle Vigezzo) con latte bovino.
Sia nei caseifici d'alpe che
nelle Latterie di Valle si utilizza
il latte di una o due mungiture, di
norma intero o parzialmente scremato,
ottenendo, dopo una stagionatura minima
di 60 giorni, forme cilindriche, a
scalzo basso e diritto, con facce
piane su cui si appongono i marchi
d'origine e di qualità.
Presenta la caratteristica occhiatura
fine e diffusa, crosta liscia ed elastica,
pasta compatta, di colore variabile
dal bianco al leggermente paglierino.
Il sapore è delicato, dolce,
reso caratteristico dai profumi ed
aromi delle pregiate erbe dei pascoli
e prati dell'Ossola. Le forme
del peso medio di 5-7 kg, hanno un
diametro di 29-32 cm, con variazione
dovute a particolari lavorazioni.
Il latte dell'Ossola, prodotto
quasi esclusivamente da vacche di
razza Bruna, presenta le migliori
caratteristiche qualitative per la
trasformazione casearia in formaggio
pregiato.
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| L'"Ossolano" a tavola |
Come
molti altri suoi simili, l'"Ossolano" è un
formaggio le cui qualità si
esaltano almeno dopo 60 giorni di
accurati affinamento e maturazione. Merceologicamente è un formaggio
delicato e saporito, per cui può
costituire una vera e propria "portata",
a tavola, quale secondo piatto in
un pranzo, magari poco conformista,
ma con alle spalle un'antica,
saggia e solida tradizione.
Se ne consiglia il consumo a temperatura
ambiente, al naturale o accompagnato
con pane bianco o meglio di segale,
oppure sciolto al calore per gustarlo
con patate bollite, la polenta, il
pane abbrustolito, o ancora cucinato
in piatti importanti con pasta, riso
e soprattutto con gli gnocchi Ossolani.
Si sposa bene anche con verdure crude
o cotte, specie per le forme di più
lunga stagionatura. Esalta e si esalta
con l'accostamento ai vini rossi
nobili, quali la Barbera, i Dolcetti,
il Merlot o il Chianti per non tacere
dei re Barolo e Barbaresco, nonché
tutti i DOC Novaresi che hanno come
base il Nebbiolo. Fresco può
essere gustato con vini bianchi profumati,
che ne esaltano i delicati equilibri
aromatici. |
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| Formaggi
e Derivati |
| Caprino
Ossolano |
Prodotti
in piccole forme di mezzo etto ciascuna
con latte caprino intero e nel periodo
da aprile a ottobre i "furmagit
ad crava" - consigliati per
la loro digeribilità a bambini
ed anziani - si consumano sia freschi
che stagionati; pare che la produzione
del "Caprino di Vallé"
(in prossimità con il confine
del Parco dell'Alpe Veglia a
1700 m) risalga a parecchi secoli
fa e prende il nome dall'Alpe
omonima nel Comune di Trasquera .
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Burro |
Il
burro, un tempo altamente deperibile
per la difficoltà della conservazione,
è un derivato del latte (la
cui componente di base è il
grasso del latte). La sua preparazione
consiste nella separazione della crema
- esiste quella più pregiata
detta "di affioramento"
e quella meno aromatica detta "da
siero"- con una operazione detta
scrematura. Il trattamento della crema
permette la produzione di burro dolce
o di burro acido; quest'ultimo
subisce un trattamento di maturazione
che può avvenire spontaneamente
o con innesto di fermenti lattici.
Sia la crema dolce che quella acida
vengono poi sottoposte a burrificazione
con appositi strumenti chiamati zangole
(tradizionalmente in legno dette "bùrel");
questa operazione consistente in un
intenso sbattimento, fatto ancora
manualmente o con zangole a stantuffo,
provoca la formazione di granuli di
burro che si separano dal latticello
e vengono impastati per ridurli ad
una massa omogenea che verrà
poi decorata con appositi stampi in
legno (riproducenti fiori, animali
o simboli dell'alpeggio) e infine
confezionata. |
| Ricotta |
Si
ottiene dal riscaldamento del siero
che può essere di latte vaccino,
pecorino o caprino.
Si consuma fresca a volte anche stagionata
e in certe zone viene anche salata
e affumicata. In Ossola si usa quasi
esclusivamente il vaccino e la forma
è quella del cestello rovesciato.
Citiamo: la ricotta grassa (mascarpa),
la ricotta di capra in salamoia, la
ricotta magra e quella stagionata
che acquista un sapore piccante e
gradevole dopo la stagionatura.
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| Yogurt
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Tecnicamente
è un formaggio ma le differenze
nella preparazione riguardano le specie
di microrganismi usati come fermenti,
la temperatura di incubazione e il
tipo di latte da fermentare; ha una
consistenza simile ad un budino di
crema e si gusta sia allo stato naturale
che con l'aggiunta di frutta
o sapori di montagna (miele, mirtilli,
more, lamponi, ...)
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| Tomino
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Formaggi
freschi di latte vaccino a volte anche
mescolato con latte di pecora o di
capra, rappresentano una parte importante
della produzione e del consumo dei
formaggi e vengono consumati al naturale,
conditi e anche conservati sotto sale
o sotto olio.
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| Taleggio
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Occasionalmente
negli alpeggi viene prodotto con latte
intero, grasso a pasta molle un taleggio
dalla forma quadrata e piuttosto bassa
con crosta sottile e sul marrone chiaro.
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