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Status
di conservazione sconosciuto di Erebia dei ghiacciai (Erebia
christi)
Descrizione:
la specie venne segnalata all’Alpe Veglia negli anni ‘70 per
la prima volta in Italia e nell’Unione Europea. Da allora essa
non è più stata oggetto di ricerche specifiche
che ne verificassero lo status di conservazione.
Localizzazione: versanti inclinati con buona
esposizione al sole rappresentano ambienti ideali per la presenza
di Erebia dei ghiacciai.
Impatto sulla specie:
l'ambiente di diffusione di Erebia dei ghiacciai è rappresentato
da versanti piuttosto inclinati, ben esposti al sole, con rocce
o detriti affioranti, a larici radi, dove sia abbondante la
presenza di festuche.
Si tratta di condizioni che ben si ritrovano sia in Alpe Devero
che in Alpe Veglia, in tutta la fascia subalpina, dove si sviluppano
praterie naturali molto ricche floristicamente.
Tra queste, assumono particolare importanza le praterie aride
appartenenti alla classe Festuco-Brometea, con formazioni a
Festuca scabriculmis ssp luedii .
Tali habitat non presentano situazioni di degrado particolare.
In considerazione però della presenza di questo papilionide
di particolare rarità, oggetto in Svizzera (nella vallata
del Laggintal, limitrofa all'Alpe Veglia) di un intervento di
protezione mirato, e considerando che l’Alpe Veglia è
uno dei due soli siti conosciuti di presenza di tale specie
nell’Unione Europea, si considera necessario intraprendere azioni
di monitoraggio mirate ad approfondire la conoscenza delle popolazioni
di questo insetto sul territorio del SIC.
La scarsa conoscenza dello status di conservazione di questo
insetto dalla distribuzione alquanto localizzata è di
per sé una minaccia estremamente grave.
Si ritiene inoltre necessario attuare misure informative e divulgative
e creare un collegamento transfrontaliero mirato alla protezione
degli habitat di questo papilionide in collaborazione con la
riserva del Laggintal.
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